Marcello Nicchi è stato eletto dall’Assemblea Generale dell’AIA con 163 preferenze su un totale di 319 votanti, mentre gli aventi diritto erano 329. Matteo Apricena ha riportato 155 preferenze. 1 la scheda bianca.
Per effetto dell’elezione di Marcello Nicchi sono stati proclamati quale Vice Presidente Narciso Pisacreta e Responsabile Settore Tecnico Alfredo Trentalange; Componente C.N. Nord Giancarlo Perinello, Componente C.N. Centro Umberto Carbonari e Componente C.N. Sud Maurizio Gialluisi.

 

Questi i numeri e le persone che guideranno nei prossimi anni la nostra associazione, guidati dal Presidente Marcello Nicchi, che ha prevalso per una manciata di voti l’altro candidato alla presidenza Matteo Apricena.

Queste le prime parole dopo l’elezione:
“Oggi per me inizia un impegno vero. Finiscono le chiacchiere e cominciano i fatti, oggi credo sia una svolta storica per l’immagine della nostra Associazione. Non permetteremo mai più che all’interno dell’AIA si parli di calcio poli.
C’è stata una corsa a chi era più corretto, questa è una platea che io non potrò mai dimenticare. Grazie a tutti, grazie agli arbitri che mi hanno portato in giro per l’Italia e che mi hanno consentito di incontrare tutti voi.
Non sarò un Presidente a mezzo servizio, sarò il Presidente di tutti; ma a tutti chiediamo un contributo, noi daremo tutti noi stessi per dare un grande servizio al mondo del calcio.
Una potenza tecnica come Collina, lo avevo già detto qualche anno fa, non può essere sottratta alla nostra organizzazione. Dopo questa parentesi elettorale ci rimetteremo al lavoro in modo da garantire il processo di rinnovamento e non di esclusione. Ma per noi non esisterà solo la serie A. Voglio ringraziare anche Matteo Apricena, intanto perché lo ammiro e poi per avere portato una ventata nuova in questo movimento”.

Un intervento deciso e vigoroso, che ha toccato aspetti caldi come “calciopoli”, tecnici, con il riconoscimento del valore di Pierluigi Collina e l’importanza dei campionati non di vertice, e associativi.
Da evidenziare la frase “sarò il Presidente di tutti”, visto il risultato molto equilibrato dell’elezione e l’idea del processo di rinnovamento, che non deve attuarsi con il metodo dell’esclusione.

“All’atto del mio insediamento al vertice della Presidenza associativa, rivolgo il mio primo pensiero a tutti gli Arbitri italiani. Desidero assicurare ad essi la vicinanza ed il sostegno anche del Comitato Nazionale, a qualsiasi livello agonistico siano impegnati nel garantire terzietà e rispetto delle regole. Ci attende un lungo periodo di intenso lavoro per risolvere in modo incisivo i problemi del mondo arbitrale al fine di favorirne lo sviluppo all’interno del sistema calcio. Per fare questo, vi sono alcune priorità che andremo subito ad affrontare nelle prime riunioni dei massimi organi collegiali dell’AIA: il Comitato Nazionale che preannuncio di convocare per martedì 17 marzo; il Consiglio Centrale che si svolgerà martedì 31 marzo. Auguro a tutti buon lavoro e una proficua prosecuzione della stagione sportiva. In attesa di poterlo fare personalmente, rivolgo a tutti Voi la mia sincera stretta di mano”.

Ovviamente un pensiero di stima e gratitudine va rivolto al Presidente uscente Cesare Gussoni, al suo vice Bruno Di Cola e a tutto il comitato nazionale per il lavoro svolto nei due anni di carica.
Anni difficili, dopo le note vicende “calciopoli”, in cui il Presidente Gussoni grazie alla sua saggezza e fermezza ha dovuto ricostruire la credibilità della nostra Associazione e rinnovato l’aspetto tecnico grazie anche alla collaborazione di Pierluigi Collina.

In bocca al lupo Presidente!”

Sezione A.I.A. – Lanciano