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Attività Ricreative

PARTITA A CALCETTO DEL 15/03/2011 - CARULLO DAY

IL FILM DELLA PARTITA, A CURA DI IGOR YURI PAOLUCCI:

SQUADRA A

Giorgio Di Cicco: non in splendida forma quest’oggi il giovane talento di Arielli. Prova in ogni modo a dare una svolta alla prestazione della propria squadra con ripartenze veloci e rapidi dribbling, ma spesso e volentieri trova davanti a sé un roccioso Miccoli che non ne vuole sapere. Diverse volte a segno non riesce però a cambiare marcia e ad essere brillante. Si pone come punto di riferimento di una squadra troppo statica, e gli avversari lo puntano da subito. Da apprezzare l’impegno. VOLENTEROSO.

Carmine Martelli: sostituisce all’ultimo momento il fratello Alessandro fermato da “bolle” molto sospette. Fondamentale la sua presenza soprattutto in fase difensiva, non si lascia sfuggire quasi nulla; imposta bene e se prova a spingere un pò troppo risente di acciacchi vecchi e nuovi. Famiglia sfortunata. ANNASPANTE.

Nicola Ferrante: sostanzialmente il suo contributo alla squadra si può riassumere nell’aver portato i guanti per il portiere e nell’aver fatto misteriosamente sparire due o tre gol agli avversari. Qualche volta intravede la porta avversaria, ma si rende subito conto di essere dinanzi ad un incantevole miraggio e torna a padroneggiare nella propria area di rigore. Da sottolineare la sua superba prestazione tra i pali, quando tocca a lui difendere la rete non c’è pallone che, arrivato ad un paio di metri dalla linea di porta, non schizzi via come un fulmine. SARACINESCA. 

Mirko Bisbano: un pò il tutto fare della situazione, difende discretamente e si lascia andare in volate sulla fascia trovando diversi assist. Non ha un ruolo definito e non lascia punti di riferimento agli avversari che molte volte si trovano a rincorrerlo senza un perché, visto che i compagni spesso e volentieri preferiscono giocare senza di lui. Recita bene quando c’è da “imboscare” qualche gol subito. Si arrabbia e si intestardisce oltremodo chiedendo una rimessa laterale anche quando lo stesso compagno ammetteva che la palla era ancora in gioco, ha visto lui. INCOMPRESO.

Andrea Consalvo: esordisce, dopo il primo gol, con un: “volete cambiare le squadre?” che non gli porterà molta fortuna. La sua squadra perderà e, già dalla mezz’ora, ammutolisce completamente per tutto il resto della partita. Sbaglia troppo sotto porta, anche se c’è da ammettere che è l’unico, assieme al discreto Di Cicco, capace di crederci per davvero. Fà tenerezza quando impreca dopo l’ennesimo gol sbagliato. SCIUPONE.

SQUADRA B 

Alessio Miccoli: le dà e le prende, ma in rapporto non equo. Se avesse dovuto subire tutti i falli che ha commesso sarebbe dovuto tornare a casa in ambulanza. Lo aveva preannunciato in macchina durante la trasferta con una famosa citazione di Paolo Montero: o passa la gamba o passa la palla, entrambe no. Spesso si lancia in improbabili dribbling tra avversari che si ingarbugliano tra loro e che mai sono abbastanza decisi per poterlo fermare. Bene la simulazione sulla leggera trattenuta del Ferrante, l’arbitro si lascia ingannare e sugli sviluppi del calcio di punizione nasce una rete. Tipico trascinatore di terza categoria, tanta passione e personalità in campo, incute timore e il buon Di Cicco intuisce subito che conviene liberarsi del pallone nelle sue vicinanze. OPINION LEADER.

Andrea Di Nunzio: indescrivibile la sua prestazione. Impeccabile in fase difensiva e sempre pronto nelle ripartenze. Si prende gioco dei suoi avversari e, qualche volta, anche dei suoi compagni. Non sbaglia un passaggio, non sbaglia un dribbling, non sbaglia un tiro. Questa gloriosa prestazione fà riemergere in lui vecchi ricordi e nostalgie del terreno di gioco, subito stroncati da un: “vabbò però teng a fatià“. Non si smentisce mai. Subisce notevoli pressioni all’interno dello spogliatoio per iscriversi al corso arbitri, ma non cede neanche quando gli viene promessa una carriera accelerata e di assoluta facilità. Molti pensano che potrebbe cedere da un momento all’altro, staremo a vedere. INCORRUTIBILE. 

 Mirco Carullo: grande ritorno in campo per l’asso nella manica che tutti stavamo aspettando da troppo tempo. Prestazione nella media, non esaltante ma sicuramente molto importante per la squadra che lo cerca e lo trova sempre pronto. Ce la mette tutta ma la fatica si fà sentire. ARRUGINITO 

Mattia D’Alleva: messo lì davanti e costretto a non indietreggiare mai oltre la linea di centrocampo corre a destra e sinistra inseguendo il pallone giocato dai difensori, non si stanca mai e ad un certo punto si è incominciato a pensare che il torello fosse il suo gioco preferito da bambino. Un pò inesperto soprattutto in quelle due o tre volte in cui per sbaglio si è trovato in fase difensiva, non esaltante il suo controllo di palla. Nonostante tutto trova diverse segnature ma deve ancora maturare. ACERBO.

Igor Paolucci: assolutamente sottotono la sua prestazione. Poco lucido e brillante, non ne azzecca una. Sono anni che il buon Miccoli prova a spiegargli di non perdere la palla in difesa, e puntualmente si subiscono gol in questo modo. Tenta qualche incursione in terra straniera ma puntualmente incespica sul pallone o su sè stesso. Il suo impegno costante è quello di bacchettare il giovane D’Alleva, quando forse avrebbe avuto bisogno di essere lui stesso ampiamente ripreso. Se fischia come gioca la sua carriera arbitrale si preannuncia molto poco rosea. INCONCLUDENTE. 

Miriana Tridenti: la forza dell’amore la spinge a seguire il fidanzato in questa delicata trasferta. Dopo 10 minuti la noia prende il sopravvento e sparisce di soppiatto. MASCOTTE

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PARTITA A CALCETTO DI FINE PREPARAZIONE DELL’ 8 SETTEMBRE.

Ecco le immancabili pagelle alla “Paolo Ziliani” del Nostro Alessandro Martelli.

VERDI

BISBANO: 5
parte bene e dispensa giocate accettabili, poi però si intestardisce con le sue discese sulla fascia manco fosse il Cafù dei tempi d’oro e perde palloni su palloni: nella foga se la prende ingiustamente coi compagni che hanno la sola colpa di servirlo troppo: SFASATO

MARTELLI C. :5,5
solita partita tutto cuore ma col passare dei minuti la precisione dei passaggi cala e da buon centrale decide di rintanarsi dietro in attesa di tempi migliori: DA RITARARE

PAOLUCCI: 6-:
ha il merito di lottare su ogni pallone avendo spesso la meglio e finalizzando in più di una occasione, poi però ci prende troppo gusto e si perde nella gabbia che gli avversari gli riservano col passare dei minuti: VOLITIVO

BOSCO:6
non è stratosferico e appariscente nelle giocate ma ha la dote di fare poche cose e fatte bene anche se in fase di rifinitura dovrebbe velocizzare i tempi: ESSENZIALE

D’OVIDIO
grintoso e apprezzabile nelle giocate soprattutto a centrocampo, va un po’ in difficolta nel finale quando dopo aver dato tutto si accende la spia della riserva e purtroppo per lui nn c’è nessun benzinaio nei paraggi: GENEROSO

BIANCHI

MARTELLI: 6-
torna a calcare un campo da calcetto dopo mesi e gli effetti si vedono quando regala un paio di “perle” agli avversari che ringraziano sentitamente e ne approfittano; cerca di organizzare la squadra dopo un avvio choc e si regala pure il rigore finale che farà piangere uno sconsolato Bisbano negli spogliatoi: ARRUGGINITO

CONSALVO: 7
prestazione senza sbavature e supportato da una condizione da maratoneta fa sempre il suo in ogni parte del campo; mezzo voto in più per l’eurogol da centrocampo che leva le ragnatele e una tana di vespe dal sette oltre a levare il sonno alla premiata ditta Bisbano - Martelli C.;negli spogliatoi ancora incredulo gli dovranno spiegare fino a tardi che quel tiro è partito proprio da lui : INCREDULO

GIANFRANCESCO: 6,5
il buon lady oscar parte bene e sulle giocate che regala non c’è niente da dire se non fosse che a metà partita servirebbero 4 bombole d’ossigeno, si rigenera nel finale e guida la rimonta con autorità: CONVINTO

ROMANELLI: 6-
se partisse titolare con capello o mourinho in panca guadagnerebbe gli spogliatoi dopo 5 min di partita, oltre a qualche sfuriata delle loro. Invece dopo una prima mezz’ora di gioco, in cui sembra Armstrong sbarcato sulla luna, torna sulla terra e decide di fare le cose per bene con gol e anche qualche assist dopo aver capito che in campo non c’è un pallone personalizzato solo per lui: DISCONTINUO

DI CICCO: 7,5
ha talento da vendere oltre ad uno spunto nell’uno contro uno non da tutti il tutto accompagnato da una buona visione di gioco; a cercare il pelo nell’uovo dovrebbe essere a volte meno narciso ma è giustificato dall’ “influenza” di un certo Romanelli: CACAO MERAVIGLIAO

 

ARBITRO

Carullo sez.Arielli: 6,5
tecnicamente impeccabile ha il solo demerito di lasciarsi influenzare in alcune decisoni da un nervoso Bisbano che più volte la butta sulla rissa verbale per far valere le sue ragioni: CONCENTRATO

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