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RADUNO OTS DI META’ STAGIONE

Come ogni stagione sportiva, lo scorso 28 dicembre, si è svolto presso i locali della Sezione il raduno arbitri OTS di metà campionato alla quale hanno partecipato oltre 40 colleghi (Arbitri e Osservatori).

 

 

Ad aprire l’incontro è stato l’a.a. Mirko Bisbano, Vice Presidente e Responsabile del SGS , che ha voluto sottolineare alcuni aspetti fondamentali riguardo la modulistica, le modalità e i tempi di accettazione delle gare, le indisponibilità e la refertazione. Queste informazioni sono state utili soprattutto per i numerosi ragazzi neoarbitri presenti che a breve faranno il loro esordio.
Successivamente ha preso la parola l’a.a. Nicola Ferrante, designatore del SGS Provinciale, che ha esposto le problematiche più frequenti rilevate da settembre ad oggi analizzando tutte le relazioni svolte dagli osservatori arbitrali.
Successivamente l’a.b. Walter Di Gregorio, Responsabile degli osservatori arbitrali OTS, ha voluto esporre le lacune rilevate in questa prima parte di stagione nei giovani colleghi e ha trattato il rapporto arbitro-osservatore nello spogliatoio basilare per migliorarsi partita dopo partita. In particolare Walter ha ribadito ancora una volta che non bisogna concentrarsi sul voto dato dall’Osservatore ma sui consigli che nello spogliatoio devono essere recepiti in quanto per ottenere risultati importanti bisogna capire che bisogna sempre migliorarsi e questo sarebbe impossibile farlo se nessuno lo facesse notare. Il voto positivo diventa una logica conseguenza di chi riesce a mettere subito in pratica questi preziosi consigli.
Terminato il suo intervento, come di consueto, sono stati eseguiti i quiz regolamentati interattivi sottoposti a tutti gli arbitri e osservatori OTS compresi i nuovi colleghi.
Infine, il Presidente di Sezione l’a.f.q.Gianluca Paoloemilio ha proiettato una “graduatoria” nella quale ogni arbitro ha visionato la propria media-voto e gli obiettivi prefissati, dal Presidente stesso, per la seconda parte della stagione.
Questi, però, possono essere raggiunti prendendo atto che ci sono dei criteri di valutazione: serietà, frequentazione del polo di allenamento e della sezione, comportamento e impegno profuso nel migliorarsi.


Con l’occasione, e a nome di tutto il Consiglio Direttivo, auguro a tutti voi e alle vostre famiglie un sereno e felice 2011.

ELENITO DI LIBERATORE A LANCIANO

Sarebbe troppo riduttivo definirla una semplice riunione tecnica, sbagliato chiamarla lezione e assolutamente falso vederla come un monologo di lui che annoia con le solite parole, dette e ridette, o frasi fatte, sentite e risentite. Quella con Elenito Di Liberatore, AA internazionale ospite lo scorso 21 Dicembre nella sezione di Lanciano, è stato un vero e proprio confronto, improntato sul dialogo e sulla partecipazione di tutti, con tanta ironia e voglia di ridere e scherzare.

 

Le uniche persone che Elenito ha deluso sono state quelle che se l’erano immaginato come un uomo in giacca e cravatta, tutto d’un pezzo, venuto lì per parlarci di quanto sia bella la serie A, come se non lo sapessimo già.

Lui stupisce tutti, si presenta con un semplice maglioncino su una camicia, non troppo elegante da risultare distante dal suo giovane pubblico, ma abbastanza da lasciar intendere che in questo ambiente non si può fare a meno del dare una buona immagine di sé.

Parte da una costatazione importante, ci dice subito che la carriera non può prescindere da ciò che si è e che si fa nella vita, non si può essere grandi arbitri e mezzi uomini; consiglia quindi ai più giovani di andare avanti nello studio, che è una bella cosa.

E fin qui ci siamo, ma poi, con una semplice affermazione ci lascia tutti a bocca aperta, un’ altra volta: “Non è vero che se io faccio la serie A e voi altre categorie allora io sono qui ad insegnarvi e voi ad imparare, si può imparare sempre nella vita.” E così decide di porre qualche domanda, prende un ragazzo a caso e ci ritroviamo con Elenito Di Liberatore che ascolta attentamente e impara dalle parole di un ragazzino dell’ultimo corso, che sta ancora aspettando la sua prima partita.

Si rivede in quel ragazzo, nelle sue ansie e nelle sue preoccupazioni in vista dell’esordio, e decide quindi che è giunto il momento di stupirci ancora: “Non sto qui a parlarvi della serie A, quella è un po’ asettica. I miei migliori ricordi li ho in I Categoria, in Promozione, in Eccellenza…mica in serie A!” Decide anche di raccontarci il suo esordio assoluto, di come la sera prima si sia messo a letto alle 9 senza riuscire a prender sonno per tutta la notte e di come sia arrivato al campo un’ora e mezza prima dell’orario di inizio della gara, sottolineando che agli Esordienti nessun dirigente o custode si sarebbe mai sognato di andare ad aprire il campo così presto, e gli è toccato aspettare mezz’ora fuori dal recinto!

Non provate a chiedergli quali differenze ci siano tra quella partita e l’ultima (in serie A, o magari in Champion’s League), vi risponderebbe: “Nessuna, l’emozione della prima gara è equiparabile; quella era la mia serie A”.

Elenito ci trascina con le sue parole e con la sua esperienza, ci porta dove vuole dandoci degli insegnamenti assolutamente fondamentali nella vita di ogni uomo, non solo di ogni arbitro, il tutto con un’umiltà che nessuno si sarebbe mai aspettato da un internazionale.

A chi gli chiede: “Non sei preso dagli insulti in campo?” lui risponde che in primo luogo, se li senti, vuol dire che non sei concentrato, e poi che ci frega degli insulti, tanto noi siamo cornuti per definizione. La sala ride, Elenito diverte, si diverte, e non si ferma più.

Continua a raccontarci aneddoti, episodi, situazioni, ricorda in particolare gli occhi di quei bimbi che accompagnano la terna a centrocampo (“Sono splendidi gli occhi dei bambini”); Ancora una sacrosanta verità: la maggior parte delle decisioni di un arbitro vengono prese al 50 e 50, quando ci va bene siamo dei fenomeni, se invece ci va male siamo delle pippe, ed in entrambe le occasioni in quel momento non sapevamo quale fosse la decisione giusta da prendere.

Lui continua a ricordare, a parlarci, e noi siamo presi e affascinati dalle sue parole che nessuno, ma proprio nessuno, si rende conto che sono arrivate le 20.30 ed è ora di andare a cena.

La serata, come di consueto, continua con una cena semplice, come lui, a base di un’ottima pizza presso il ristorante La Torre a cui hanno partecipato più di 60 associati (più di 100 erano stati presenti alla riunione); occasione per passare un po’ di tempo insieme e, soprattutto, per scambiarsi gli auguri di Natale.

 

RIUNIONE TECNICA DEL PRESIDENTE CRA RODOMONTI

Lo scorso venerdì 26 novembre, in occasione della consueta Riunione Tecnica, la Sezione di Lanciano ha avuto il piacere di ospitare il presidente CRA Abruzzo, Pasquale Rodomonti, accompagnato dal vice presidente Renato Buda e da Giuseppe di Domenico, responsabile della Prima Categoria.
Altra gradita presenza della serata è stata il nostro associato Pasquale Giuliani, premiato qualche mese fa per il raggiungimento del traguardo del 50° anno di tessera.
Dopo il rituale saluto del presidente sezionale Gianluca Paoloemilio, ha preso la parola Rodomonti che con il suo intervento ha voluto presentare tutta l’attività svolta dal comitato fino ad oggi, soffermandosi sulla descrizione dei raduni regionali effettuati ad agosto a Pizzoferrato (CH) e ad inizio stagione a Tortoreto (TE), nonché dell’ultimo svolto poche settimane fa a Teramo.

In seguito, con l’ausilio della proiezione di immagini televisive e fotogrammi, Rodomonti ha voluto prestare il suo prezioso contributo nell’analisi degli episodi decisionali relativi alle prime giornate del campionato di eccellenza, al fine di migliorare la conoscenza arbitrale e ridurre eventuali errori nelle prossime partite. A tal proposito si sono susseguiti numerosi dibattiti con gli oltre 100 associati che hanno partecipato alla riunione che hanno contributo ad elevare gli aspetti tecnico e associativo dell’incontro.
Nel corso del suo discorso Rodomonti ha sottolineato come alla base della mentalità vincente ci sia la consapevolezza dell’importanza della preparazione atletica e della personalità, altro elemento basilare della tecnica dell’arbitro.
Infine, vale la pena riportare il messaggio, tanto sintetico quanto efficace, con cui il presidente ha voluto chiudere il suo coinvolgente intervento: “c’è differenza tra il fischiare e il saper arbitrare”.
Dopo aver omaggiato gli ospiti e fatte le dovute comunicazioni di servizio sugli esordi del weekend, la piacevole serata è poi seguita con una cena presso il ristorante del nostro associato Giuseppe Giammarino nel centro di Lanciano.

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PREMIO ORAZIO ZAPPALORTO 2010

Anche quest’anno torna l’importante manifestazione arbitrale del PREMIO ” ORAZIO ZAPPALORTO “, alla sua 5° edizione.

L’evento avrà luogo il giorno martedì 7 dicembre, alle ore 18:30, presso l’Auditorium Cianfarani - Museo Archeologico “La Civitella”, a Chieti.

La manifestazione consiste nel riconoscimento agli arbitri, assistenti ed osservatori che si sono distinti nella passata stagione, con la premiazione finale del Premio Zappalorto all’associato che si è distinto in maniera particolare per avere rispecchiato l’ideale di lealtà e generosità umana e di dedizione all’arbitraggio che caratterizzavano la figura di Orazio Zappalorto.

Saranno presenti tutti gli associati A.I.A. delle sezioni di Chieti, Lanciano, Vasto, i maggiori dirigenti arbitrali regionali e nazionali, il Comitato Regionale e Provinciale F.I.G.C., le autorità sportive e civili.

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E’ un arbitro il Campione del Mondo di Paraciclismo!

“Far vincere lui, dopo la tanta sfortuna che ha avuto nella vita, è sicuramente una doppia soddisfazione.” Con queste bellissime parole l’associato della sezione di Lanciano Luca Pizzi ha commentato lo strabiliante successo ottenuto nei mondiali di paraciclismo (Quebec, 19-22 Agosto), disciplina tandem, insieme al fratello Ivano, ipovedente da 10 anni. Una miopia invalidante, che però non li ha fermati.
I due hanno regalato alla nazionale italiana la medaglia d’oro nella prova in linea (105km), ed hanno ottenuto il bronzo nella cronometro. Sin da bambini avevano coltivato la passione per la bicicletta ed erano stati costretti a smettere per i gravi problemi alla vista che hanno colpito Ivano, che commenta: “E’ stata una vittoria che non ci aspettavamo, maturata in pochissimi mesi. Abbiamo infatti ripreso gli allenamenti solo a dicembre, ed è stata una soddisfazione unica salire sul gradino più alto del podio.”
Questo non è stato, naturalmente, il loro unico successo. A maggio, nella coppa del mondo a Piacenza arriva la prima medaglia, è d’argento; a giugno, ai Campionati Italiani a Treviso, il primo posto e la convocazione in Nazionale; in azzurro due raduni, a Pordenone e a Roccaraso ed infine, a culminare questo magnifico percorso, ad agosto è arrivato il trionfo in Canada.

I fratelli Pizzi sul gradino più alto del podio.

Ovviamente Luca ha sottolineato quanto sia stato importante la passione per l’arbitraggio per accentuare il sacrificio e l’orgoglio per vincere questa sfida. A questo punto dunque bisogna guardare subito avanti per arrivare in grande forma alle paraolimpiadi di Londra 2012. Sicuramente confermarsi sarà difficile, ma ora ci saranno anche gli oltre 32000 colleghi a tifare per loro. Un grande in bocca al lupo da tutti noi Luca.

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