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	<title>AIA Lanciano</title>
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	<description>Sito ufficiale della Associazione Italiana Arbitri - Sezione di Lanciano</description>
	<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 15:09:32 +0000</pubDate>
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		<title>I FERRI DEL MESTIERE&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 14:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor Yuri Paolucci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News dalla sezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle fortune della sezione di Lanciano è di essere formata da tanti giovani, molti dei quali, probabilmente, nell’aprire la mail che puntualmente il presidente Gianluca Paoloemilio inoltra agli associati per ricordare gli eventi importanti, avranno pensato: chi è Aleandro Di Paolo di Avezzano? Beh, chi era presente alla riunione tecnica di martedì 17 Aprile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle fortune della sezione di Lanciano è di essere formata da tanti giovani, molti dei quali, probabilmente, nell’aprire la mail che puntualmente il presidente Gianluca Paoloemilio inoltra agli associati per ricordare gli eventi importanti, avranno pensato: chi è Aleandro Di Paolo di Avezzano? Beh, chi era presente alla riunione tecnica di martedì 17 Aprile adesso sa, prima di tutto, che Aleandro è un ragazzo solare, sicuramente sorridente e pieno di vitalità.</p>
<p>In secondo luogo si è capito bene che è uno rimasto nella mente di tutti gli anziani della sezione che lo hanno visto crescere, e che nel corso della serata non gli hanno risparmiato neanche uno degli aggettivi che la lingua italiana adopera per fare elogi. E poi è un arbitro in forza alla CAN B, dettaglio questo che sembra passare quasi in secondo piano, vista la sua umiltà e semplicità.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/gallery/RTO-DiPaolo_04_2012/Di Paolo4.jpg" alt="" width="415" height="234" /></p>
<p>Aleandro decide di dare un titolo alla sua riunione, chiamandola: I Ferri Del Mestiere. Decide poi di non voler mostrare filmati ne commentare immagini, di non dare disposizioni ne di far conoscere quelle che riceve dal suo organo tecnico nazionale, questi sono compiti di altri, facendo tirare ai più giovani un sospiro di sollievo; così dispone sul lungo tavolo i suoi personalissimi “ferri del mestiere”, dando un senso al titolo che ha scelto.</p>
<p>Sotto gli occhi stupiti dei più campeggiano ora bandierine elettroniche complete di dispositivo vibratore e sonoro, auricolari completi di microfoni attorcigliati in cavetti che terminano in ingombranti ricevitori che saranno tenuti incollati alla pelle di arbitro e colleghi tramite speciali imbracature per novanta minuti, un orologio con immancabile cardiofrequenzimetro annesso.</p>
<p>Di kit come questo ne esistono in Italia appena quarantaquattro, venti per la CAN A e ventiquattro per la CAN B. Subito viene spiegato alla sala il perché di tanta scarsità. In primo luogo il prezzo che si aggira attorno alle diverse migliaia di euro. Si scopre poi che l’auricolare è fatto su misura del calco del padiglione auricolare di ogni arbitro (il suo porta l’incisione AlDi, Aleandro Di Paolo), che il quarto ufficiale è escluso dalle conversazioni e per accedervi deve premere un pulsante tenuto stretto in vita da una fascia, che i ricevitori trasmettono su frequenze criptate che cambiano in continuazione diventando impossibili da intercettare; il cardiofrequenzimetro è tarato sulla base del VO2 max di ogni arbitro, calcolato attraverso un test che prevede l’uso di una mascherina collegata ad un metabollimetro che analizza gli scambi gassosi respiro per respiro, l’orologio dato in dotazione (personalissimo come ogni altro oggetto) registra tutte le attività dell’atleta durante gli allenamenti: arrivati a casa si scaricano i dati sul pc e si mandano al preparatore atletico, che provvederà a visionarli e a variare settimana per settimana gli allenamenti specifici per ogni arbitro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/gallery/RTO-DiPaolo_04_2012/Di Paolo2.jpg" alt="" width="394" height="296" /></p>
<p>Aleandro va spedito nel raccontare la sua CAN B, coinvolge praticamente tutti, ragazzi ed anziani,  in un discorso che trascina in un vortice di immagini e sensazioni vissute sul campo e fuori, che quasi portano chi ascolta a sentirsi protagonista di quelle situazioni e di quegli aneddoti. E’ bravissimo nel far cogliere ai proprietari di quegli occhi, che per più di un’ora ha tenuto incollato su di sé, quanto sacrificio, sudore e passione ci siano voluti per intraprendere un percorso inevitabilmente lungo che lo ha portato “un gradino sopra la Prima Divisione, ma un piano sotto la Serie A”. Un forte spunto di riflessione viene offerto alla sala quando vengono messe a confronto Prima Divisione e Serie B, Aleandro è fresco di promozione e non si limita alle banali considerazioni che riducono le differenze al divario atletico/tecnico tra le squadre o alla differente visibilità e attenzione mediatica di cui godono le due categorie.</p>
<p>Egli si spinge, innanzitutto, in una considerazione importante, e cioè che “se l’anno scorso sono stato il primo della CAN PRO, chiudendo la stagione con la finale playoff di Prima Divisione dove erano presenti più di trentamila spettatori, quest’anno sono partito come l’ultimo della CAN B, iniziando la stagione con una partita in uno stadio praticamente deserto”; concetto valido in ogni categoria, perché ogni anno si riparte da zero e bisogna dare il massimo, indipendentemente da quello che si è fatto o ottenuto l’anno precedente.</p>
<p>Di Paolo ha inoltre soffermato la sua attenzione sul grande divario di gestione degli arbitri che c’è tra i due organi tecnici. Dai raduni ogni due settimane, dove vengono visionate e commentate tutte le partite dei due turni precedenti (si saltano solamente i filmati che vedono protagonisti gli arbitri assenti, “è una sorta di Fair-Play che c’è all’interno del gruppo”), al viaggio, controllo del terreno di gioco e briefing insieme all’osservatore, all’obbligo di rivedere la propria partita e compilare due schede di autovalutazione da spedire all’organo tecnico, fino alle fittissime e completissime visite mediche a cui ci si sottopone ad inizio stagione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/gallery/RTO-DiPaolo_04_2012/Di Paolo3.jpg" alt="" width="377" height="213" /></p>
<p>Per più di un’ora l’attenzione della platea è stata letteralmente “sequestrata” da questo nostro ragazzo abruzzese il cui futuro non può altro che prospettarsi tra i più rosei. E quindi il consiglio per quelli che si chiedevano: chi è Aleandro Di Paolo di Avezzano?, è quello di non dimenticare questo nome, perché è un nome destinato a diventare importante.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/gallery/RTO-DiPaolo_04_2012/Di Paolo.jpeg" alt="" width="403" height="227" /></p>
<p>Una cena e diverse fotografie assieme all’ospite hanno concluso la serata, in un clima disteso e amichevole che ha coinvolto tantissimi associati.</p>
<p>Un grosso in bocca al lupo dalla sezione di Lanciano, Aleandro!</p>
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		<title>RTO con DANILO GIANNOCCARO</title>
		<link>http://www.aialanciano.it/index.php/2012/03/rto-con-danilo-giannoccaro/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 20:56:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lanfranco Berardi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News dalla sezione]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stata una serata memorabile quella del 28 Febbraio per la Sezione di Lanciano, che ha visto ospite della bisettimanale riunione tecnica uno sportivo davvero eccezionale, l’arbitro di Can A Danilo Giannoccaro.

Una serata che, ne siamo certi, rimarrà nei cuori e nelle menti di ogni associato per tutta la carriera, in quanto verrà ricordata non certo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stata una serata memorabile quella del 28 Febbraio per la Sezione di Lanciano, che ha visto ospite della bisettimanale riunione tecnica uno sportivo davvero eccezionale, l’arbitro di Can A Danilo Giannoccaro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/gallery/RTO_Giannoccaro/foto.jpg" alt="" width="415" height="276" /></p>
<p>Una serata che, ne siamo certi, rimarrà nei cuori e nelle menti di ogni associato per tutta la carriera, in quanto verrà ricordata non certo come un’asettica analisi degli episodi avvenuti Domenica, bensì  una lungimirante ed approfondita riflessione sull’essere arbitri dentro e fuori il terreno di gioco, nonché a proposito degli obiettivi e della mentalità indispensabili a seguire la grande passione dell’arbitraggio nel modo più sano e cosciente possibile.</p>
<p>Danilo definisce da subito l’arbitraggio come una malattia, da cui si è presi nel momento stesso in cui la partita va ad assumere un significato molto più profondo di quello di un banale impegno, ma costituisce un elemento indispensabile all’interno dell’organizzazione del nostro tempo settimanale, elemento che, pur talvolta condizionando scelte e pur comportando rinunce, ci rende felici di appartenere alla grande famiglia dell’Aia e di seguirne principi e valori.</p>
<p>Definisce poi un concetto chiave: il reale obiettivo dell’arbitro non è la fama, né una designazione in Serie A, ma quello di potersi voltare indietro al termine del periodo di attività senza avere rimpianti, cosciente  di aver profuso il massimo impegno su tutti i fronti, a partire dall’allenamento.</p>
<p>Proprio l’allenamento è definito non solo come discriminante di un’ottimale condizione atletica, ma anche come rito, “forma mentis”, utile a scovare già durante la settimana il più adatto approccio alla gara del week-end.</p>
<p>L’allenamento ed una puntuale conoscenza del regolamento costituiscono le basi su cui ogni arbitro può iniziare a costruire la propria carriera, mantenendo forti e stabili le proprie  particolari caratteristiche.</p>
<p>Centra poi un tema assai sentito, vale a dire il rapporto tra l’arbitro e l’errore: con quest’ultimo è doveroso e necessario convivere, dato che un fuorigioco segnalato erroneamente, un rigore non assegnato sono parte integrante del gioco e come tale vanno accettati e metabolizzati.</p>
<p>La vera vittoria dell’arbitro non sta nel commettere errori, ma nella capacità di saper analizzare con intelligenza la gara già dai primi minuti di gioco, così da poter prevenire qualsiasi tipo di episodio spiacevole e così da poter prevedere lo sviluppo di ogni azione di gioco: il conseguimento di un adeguato criterio di spostamento è conseguenza diretta di una buona lettura della gara e di una rapida analisi delle tattiche utilizzate dalle squadre: allo stesso modo, arbitro intelligente è colui in grado di comprendere da subito, già da riscaldamento e riconoscimento, quali sono i giocatori più forti, quali i cosiddetti “leader”, e quali quelli che daranno all’arbitro più noia con proteste.</p>
<p>Ad una buona lettura della gara si affianca l’instaurazione di un giusto rapporto con giocatori e dirigenti: in tale ottica, l’arbitro deve porsi l’obiettivo primario di guadagnarsi il rispetto di giocatori e dirigenti, stabilendo un rapporto distaccato. Non vi deve essere inoltre timore, specialmente da parte dei ragazzi più giovani, di allontanare dirigenti più anziani: ciò costituisce infatti un inequivocabile simbolo di personalità.</p>
<p>Personalità e corretta interpretazione della gara risultano i fattori indispensabili al fine di stabilire se un arbitro sia vincente o meno.</p>
<p>Altresì è fondamentale mettere in atto partita dopo partita i consigli degli osservatori,cercare sempre di superare i propri limiti e porre in atto accorgimenti, solo in apparenza banali, ma frutto di un ragionato approccio alla gara: sono queste le scelte che permettono di raggiungere nell’immediato gli obiettivi più prossimi, e che a lungo termine possono permettere di ambire ad arrivare in alto.</p>
<p>Si è conclusa così la riunione, il cui spirito, ne siamo certi, permetterà a tutti, già da Domenica, di entrare nel terreno di gioco più forti e più consapevoli delle proprie forze.</p>
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		<title>Antonino Tupone nell’olimpo del calcio a 5</title>
		<link>http://www.aialanciano.it/index.php/2011/12/antonino-tupone-nell%e2%80%99olimpo-del-calcio-a-5/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 18:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Walter Di Gregorio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News dalla sezione]]></category>

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		<description><![CDATA[PER LA PRIMA VOLTA UN ARBITRO LANCIANESE IN SERIE A


HA DEBUTTATO MERCOLEDÌ 28 DICEMBRE 2011 DIRIGENDO A DOLO (VE) LA PARTITA VENEZIA CALCIO A 5 – KAOS BOLOGNA. VI RACCONTO UNA GIORNATA INDIMENTICABILE.

Mercoledì 28 dicembre 2011 è una data che rimarrà per sempre negli annali della sezione A.I.A. di Lanciano. Per la prima volta dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span>PER LA PRIMA VOLTA UN ARBITRO LANCIANESE IN SERIE A</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/gallery/Tupone_A/ingressoincampo.jpg" alt="" width="426" height="320" /></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><em><span>HA DEBUTTATO MERCOLEDÌ 28 DICEMBRE 2011 DIRIGENDO A DOLO (VE) LA PARTITA VENEZIA CALCIO A 5 – KAOS BOLOGNA. VI RACCONTO UNA GIORNATA INDIMENTICABILE.</span></em></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span>Mercoledì 28 dicembre 2011 è una data che rimarrà per sempre negli annali della sezione A.I.A. di Lanciano. Per la prima volta dalla sua fondazione, infatti, un arbitro della nostra sezione ha diretto una gara di uno dei massimi campionati nazionali. L’onore è toccato ad Antonino Tupone che, nel palazzetto dello sport di Dolo (Ve), ha diretto la partita Venezia calcio a 5 – Kaos Bologna, valida per la tredicesima ed ultima giornata del girone di andata del campionato nazionale di serie A1 di calcio a 5.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;">
<p class="MsoNormal"><span>Era una soddisfazione che Antonino aspettava e meritava da tempo. Ne avevamo parlato spesso in sezione e, una volta appresa la notizia, ho cominciato a pensare che qualcuno di  noi dovesse essere presente all’evento  e che, soprattutto, sarei stato felicissimo di onorare la promessa che gli avevo fatto. </span><span>Così, autorizzato ed incoraggiato dal presidente Gianluca, fuori Lanciano per motivi di famiglia, verso mezzogiorno sono andato a prendere il collega Vincenzo Ursini (osservatore a disposizione del comitato regionale per il calcio a 5) e siamo partiti alla volta di Dolo, favoriti da una splendida giornata di sole.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Verso le 18,00 siamo arrivati al palazzetto dove, alle 20 e 30, era in programma la partita. Abbiamo impiegato il tempo che mancava all’apertura degli spalti, per fare un giretto nel civettuolo centro storico della cittadina veneta e per un veloce spuntino. Quindi di nuovo al campo sugli spalti, dove nel frattempo avevano già preso posto la fidanzata ed i cognati di Tupone.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Alle 19 e 45, la prima grande emozione: dalla porta degli spogliatoi escono i due arbitri per il riscaldamento.  Antonino è visibilmente teso ma ha la fortuna di avere a fianco un collega straordinario, Fabio Gelonese, arbitro internazionale della sezione di Milano, che cerca di farlo sciogliere parlandogli fitto fitto  durante la corsa e gli esercizi preparatori alla gara. Fin d</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>al primo allungo i due passano sotto la tribuna: Antonino alza lo sguardo, ci vede (in quel momento sono al massimo un centinaio i presenti), abbozza un sorriso, dice qualcosa al collega, intensifica il riscaldamento e, ultimatolo, rientra negli spogliatoi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sono ormai le 20 e 25 e, mentre lo speaker annuncia le formazioni e dice che la partita sarà diretta da Tupone di Lanciano, Gelonese di Milano e dal “crono “ Scarpelli di Padova, ecco la terna fare l’ingresso in campo alla testa delle squadre, tra gli applausi di un pubblico caloroso, ormai stimabile al di sopra delle 1000 persone. </span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border-style: initial; border-color: initial; text-align: center;" src="http://www.aialanciano.it/wp-content/gallery/Tupone_A/sorteggio.jpg" alt="" width="432" height="324" /></p>
<p class="MsoNormal"><span>Dopo il sorteggio ed il controllo delle reti Antonino, che è l’arbitro n° 1, si porta sotto la tribuna ed emette il fischio d’avvio. E’ ancora visibilmente emozionato ma la gara è vibrante, bella e veloce fin dalle prime battute: è costretto ad intervenire immediatamente, lo fa bene, entra subito  in partita ed i calciatori lo accettano. Segnano per prima gli ospiti. Pareggiano i locali che vanno nuovamente sotto e impattano ancora per il 2 a 2 che chiude la prima frazione di giuoco. Il secondo tempo è pirotecnico. Nei primi 10 minuti c’è grande equilibrio, poi i locali segnano due reti in rapida successione e si portano sul 4 a 2.</span></p>
<p class="MsoNormal"><img class="aligncenter" src="/wp-content/gallery/Tupone_A/fasegiuoco.jpg" alt="" width="400" height="533" /></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il Kaos Bologna fa entrare il “portiere di movimento” (non è farina del mio sacco, sono cose che mi ha spiegato il collega Ursini che, con grande competenza, ha cercato in ogni frangente di spiegarmi cosa stesse succedendo)  ma i locali vanno nuovamente in goal. Partita finita? Neanche per sogno. Antonino assegna un rigore agli ospiti, che si portano sul 5 a 3 e, nell’azione successiva, segnano ancora. Frenetici gli attimi conclusivi con l’arrembaggio dei bolognesi e con un contatto tra il portiere locale ed un attaccante ospite. Ci sono scintille tra i due calciatori al suono della sirena con Antonino e Fabio prontissimi a dividere i contendenti ed a portarli a centro campo per il saluto finale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La partita è finita e gli arbitri rientrano negli spogliatoi. Un abbraccio ai parenti di Antonino, un saluto a Mirco Iacopetti, il collega della sezione di Lucca che ha svolto le funzioni di Osservatore, e via in macchina per il viaggio di ritorno.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Immancabile la prima telefonata al Presidente Gianluca per rassicurarlo che tutto è andato bene.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Avevamo già percorso un centinaio di chilometri ed ecco che si illumina il display del mio telefonino. E’ Antonino che ha ormai raggiunto il ristorante per la cena con i colleghi e le persone care e che si rammarica perché noi abbiamo deciso di ripartire subito. Ci racconta del positivo colloquio con l’osservatore e poi ci dice: “Vi ringrazio di cuore. Quando vi ho visto sugli spalti mi sono scappate le lacrime. Grazie ancora e buon viaggio, ci vedremo a Lanciano per festeggiare.”</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Adesso sono ancora più soddisfatto e non sento la stanchezza per l’intensa giornata. La macchina divora la strada, Vincenzo è un ottimo compagno di viaggio ed a lui confido le mie emozioni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Per me è stata una grande gioia vedere un ragazzo della nostra sezione calcare un palcoscenico così importante. E pensare &#8230; che era la prima volta che vedevo dal vivo una partita di calcio a 5!! </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Abbiamo ancora tanta strada da fare. Ed allora parliamo della nostra sezione e del grande lavoro che sta facendo il nostro presidente con l’aiuto del consiglio direttivo. Parliamo di Mirko, di Alessandro, di Andrea, le nostre punte di diamante. Ma anche di Igor, Alessio, Mirco, Giorgio e di tutti quegli altri ragazzi giovani che stanno emergendo.</span></p>
<p><span>Come sarebbe bello accompagnare molto presto anche loro ad un esordio così impotante!</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una lezione di Vita.</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 18:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor Yuri Paolucci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News dalla sezione]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ sempre difficile, in ogni ambito, riuscire a confermare una bella prestazione, dare continuità ad un lavoro vincente, ripetersi in una qualsiasi cosa che abbia avuto successo. Difficile per tutti sì, ma non se ti chiami Elenito Di Liberatore. Perché se ti chiami Elenito Di Liberatore non avrai problemi a stupire ancora una platea che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">E’ sempre difficile, in ogni ambito, riuscire a confermare una bella prestazione, dare continuità ad un lavoro vincente, ripetersi in una qualsiasi cosa che abbia avuto successo. Difficile per tutti sì, ma non se ti chiami Elenito Di Liberatore. Perché se ti chiami Elenito Di Liberatore non avrai problemi a stupire ancora una platea che già un anno fa pendeva dalle tue labbra, che già allora era rimasta a bocca aperta per le tue parole e che difficilmente avrebbe mai pensato di poter rivivere una riunione come quella, così sentita e vera. Tutto iniziò un anno fa, quando in quel gelido 21 dicembre arricchito da luci e addobbi che puntualmente anticipano il Natale, si riunì la stragrande maggioranza degli associati della sezione di Lanciano per assistere all’ultima riunione del 2010, presieduta dall’assistente internazionale Elenito Di Liberatore. Trecentosessantasette giorni dopo, 23 dicembre 2011: stesso posto, con quello stesso profumo di festa nell’aria, stessi visi in platea, molti dei quali hanno rinunciato alla squilla lancianese per esserci (che se non ci sei nato non capirai mai la portata di questa rinuncia), stesso ospite.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/gallery/RTO_Di_Liberatore/Foto (4).jpeg" alt="" width="430" height="287" /></p>
<p class="MsoNormal">A tracciare una linea, una sorta di filo conduttore, tra quella riunione e questa ci ha pensato lui, a partire dall’abbigliamento: “l’anno scorso indossavo un maglioncino blu su una camicia, così quest’anno per dimostrarvi che non ho solo quello ne ho messo uno viola.” Ed eccolo di già un gran riso diramarsi tra quelle ordinate file fatte di sedie gialle e blu (i colori della nostra Lanciano), sempre le stesse da anni ne avranno viste di riunioni tecniche loro, ma probabilmente questa la terranno bene a mente per molto tempo, e chissà che qualcuna non la scorderà più.</p>
<p class="MsoNormal">Si decide subito di non dare alla riunione un’impronta precisa, determinata, piatta; e così da quella che parrebbe una scusa, l’aver dimenticato slide e dvd del settore tecnico, Elenito prende spunto per parlare a ruota libera, trattando a braccio di qualsiasi cosa fino a “creare” un discorso, che sarebbe più opportuno chiamare dibattito visti i costanti e puntuali interventi dei presenti, fortemente orientato verso l’aspetto umano, quotidiano e personale di tutti noi.</p>
<p class="MsoNormal">Un concetto fondamentale, pilastro del suo pensiero e del suo modo di essere, è che c’è un nesso semplice e diretto tra il nostro essere arbitri e il nostro essere uomini. L’uno forma l’altro, lo completa e lo migliora, in un rapporto che deve necessariamente essere equilibrato: chi vive di arbitraggio si brucia, come non sarà mai un grande arbitro chi non è in grado di essere un grande uomo. “L’arbitraggio ci mette di fronte a noi stessi, ti porta a lavorare sui tuoi equilibri e sulla tua serenità. Perché ci sono situazioni in cui quella bandierina pesa, è un macigno sia da alzare sia da tenere giù. Se non sai chi sei e quanto vali non ne vieni fuori.”</p>
<p class="MsoNormal">Continuando sulla stessa falsariga Elenito insegna, e la platea impara, che nella vita bisogna costruire la propria personalità a trecentosessanta gradi, curare ogni aspetto di se stessi sapendo scegliere amici giusti in ambienti giusti, non trascurare lo studio né il lavoro e non farsi neanche sfiorare dall’idea di mettere l’arbitraggio davanti a questi. Il messaggio che si vuole far passare è che non arriverà da nessuna parte un arbitro che, troppo preso dalla sua passione, dimentica di coltivare se stesso, i suoi hobby, i suoi impegni, i suoi incontri, le sue storie d’amore, la sua quotidianità negli aspetti più semplici, banali ed estranei al terreno di gioco. In campo siamo messi a nudo, spogliati di ogni maschera e vestiti solo di noi stessi, di quello che siamo, di quello che abbiamo imparato e delle esperienze che ci hanno segnato.</p>
<p class="MsoNormal">E’ un’idea espressa con una tale forza, una tale convinzione e sincerità, che nel sentir parlare Elenito-assistente sembrerebbe quasi di sentir la musica del pianoforte di Elenito-maestro, tanto l’uno fa parte dell’altro.</p>
<p class="MsoNormal">Questa volta è lui ad accorgersi che l’ora di smettere è purtroppo arrivata, ma la sala non ci sta e decide di prendersi quel ruolo da protagonista che le spetta di diritto, se è vero che si è trattato di dibattito e non di semplice riunione o lezione, facendo domande e ottenendo risposte per un’altra buona mezz’ora, e mettendo a dura prova la pazienza di quei genitori accompagnatori dei tanti giovani presenti.</p>
<p><span>Una cena a base di pizza nel cuore di Lanciano ha definitivamente concluso la serata,  che è stata arricchita da brindisi ed auguri di Natale. Ci si è lasciati con la promessa di rivedersi presto, e con la tacita certezza di tornare a stupirsi ancora…</span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A tutti gli associati e alle loro famiglie&#8230;</title>
		<link>http://www.aialanciano.it/index.php/2011/12/a-tutti-gli-associati-e-alle-loro-famiglie/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 20:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Consalvo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News dalla sezione]]></category>

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		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/uploads/CorsoArbitri/immagine.png" alt="" width="432" height="288" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>RTO di Angelo Giancola, arbitro CAN B</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 14:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirco Carullo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News dalla sezione]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della Riunione Tecnica, tenutasi in via del tutto eccezionale martedì 22 novembre, i locali della sezione di Lanciano hanno avuto il piacere di ospitare  Angelo Giancola, arbitro CAN B della sezione di Vasto.
A fare gli onori di casa il nostro Presidente, Gianluca Paoloemilio, e, ovviamente, gli arbitri lancianesi che hanno gremito il salone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span>In occasione della Riunione Tecnica, tenutasi in via del tutto eccezionale martedì 22 novembre, i locali della sezione di Lanciano hanno avuto il piacere di ospitare  Angelo Giancola, arbitro CAN B della sezione di Vasto.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>A fare gli onori di casa il nostro Presidente, Gianluca Paoloemilio, e, ovviamente, gli arbitri lancianesi che hanno gremito il salone sezionale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Angelo arbitro effettivo dal 1993, viene promosso alla CAN D nella stagione 2002-03, nel 2005 approda alla CAN C e nel 2009 alla CAN. L’esordio in Serie A avviene il 16 gennaio 2010 in Cagliari-Livorno 3-0. Dopo la scissione della CAN, nel 2010 viene inserito nell’organico della CAN B. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Detto questo penso che non abbia bisogno di altre presentazioni riguardo la sua carriera arbitrale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/gallery/RTO_Giancola/Giancola.jpg" alt="" width="442" height="330" /></p>
<p class="MsoNormal"><span>L’incontro con Angelo non è stata una semplice riunione tecnica ma un vero e proprio confronto, improntato sul dialogo e sulla partecipazione di tutti, così come avviene negli incontri tra arbitri e responsabili della CAN B che svolgono ogni 15 giorni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nella prima parte del suo discorso ha voluto sottolineare alcuni aspetti fondamentali che non devono mai mancare in un arbitro: motivazione e ambizione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Poi ha tenuto a ribadire l’importanza della Sezione e dei consigli degli “anziani”, fondamentali in un percorso che riserva sempre tante difficoltà e nel quale una parola di conforto e un consiglio aiutano a superare gli ostacoli che un arbitro incontra durante la sua carriera. Il rapporto con la sezione, ha affermato, è fondamentale per la crescita di un giovane arbitro dal momento che è fonte di preziosi insegnamenti difficili da ottenere in altri ambienti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Altri concetti fondamentali che ha voluto ricordare sono stati la conoscenza del regolamento, importante in qualsiasi categoria, e la preparazione atletica, invitando a frequentare il polo d’allenamento insieme ai colleghi che sono nelle categorie nazionali (Mirko Bisbano, Alessandro Martelli e Andrea Consalvo) per fare gruppo e creare il concetto di squadra.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>“Non perdete tempo per raggiungere il vostro obiettivo”, questa è la frase con cui Angelo ha concluso il suo intervento, prima di concedersi alle numerose domande dei colleghi presenti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E qui è venuto fuori Angelo Giancola</span> <span>in tutta la sua semplicità e simpatia, tanto da scatenare una</span> <span>lunga sequenza di domande, che ci hanno piacevolmente trattenuti fino a tarda ora. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La riunione è terminata con un caloroso applauso che tutti i presenti hanno rivolto al graditissimo ospite che il nostro Presidente ha omaggiato con un piccolo ricordo. A sua volta, Angelo ci ha stupiti donando alla nostra sezione la maglia della sua divisa sulla quale ognuno di noi ha messo la propria firma in ricordo di questo piacevole incontro.</span></p>
<p><span>La serata, come di consueto, è continuata con una semplice cena a base di un’ottima pizza presso il ristorante La Torre a cui hanno partecipato numerosi associati.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giuseppe De Sanctis ospite a Lanciano</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 14:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor Yuri Paolucci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News dalla sezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai, dopo aver tenuto una riunione tecnica all’anno per tre anni consecutivi, l’ex internazionale Giuseppe De Santis può essere considerato un amico, più che un ospite, per la sezione di Lanciano che, nella figura del suo presidente Gianluca Paoloemilio, ha sempre dedicato particolare attenzione alla sua figura ed alle sue lezioni, ed ha fortemente voluto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Ormai, dopo aver tenuto una riunione tecnica all’anno per tre anni consecutivi, l’ex internazionale Giuseppe De Santis può essere considerato un amico, più che un ospite, per la sezione di Lanciano che, nella figura del suo presidente Gianluca Paoloemilio, ha sempre dedicato particolare attenzione alla sua figura ed alle sue lezioni, ed ha fortemente voluto rinnovare anche per questa stagione il consueto e quanto mai gradito appuntamento.</p>
<p class="MsoNormal">Iniziando il suo discorso De Santis ha inevitabilmente posto l’accento sul ruolo di tutor che lo vede impegnato da tre anni nella crescita continua e sostanziale di quattro ragazzi selezionati, progetto al quale hanno preso parte due associati della sezione di Lanciano: Alessio Miccoli nel primo anno e Antonio Romanelli per la stagione in corso. Esperienza questa che, nel momento in cui affianca le giuste motivazioni dei ragazzi al buon lavoro svolto dal loro tutor, risulta essere particolarmente formante non solo sotto il punto di vista arbitrale, visti i numerosi spunti proposti sia per quanto riguarda lo spostamento sia per la gestione generale della gara, ma anche sotto il profilo umano, visto che si viene a creare un certo rapporto tra il tutor e i suoi talent, che si sentono quotidianamente e si riuniscono in dibattiti su episodi e regolamento.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/gallery/Artico RTO De Santis/SANY0206.JPG" alt="" width="423" height="317" /></p>
<p class="MsoNormal">Dopo questa breve introduzione De Santis ha inquadrato subito il concetto alla base della prima parte della sua riunione: la squadra. Iniziando a parlare di Settore Tecnico e dell’importante ruolo da questo rivestito all’interno della nostra associazione, l’ex internazionale ha subito delineato l’obiettivo a cui questo tende: formare un gruppo che remi unito in un’unica direzione, dalla serie A al settore giovanile. Per raggiungere quest’uniformità deve innanzi tutto esserci uniformità di disposizioni a tutti i livelli e, in secondo luogo, c’è bisogno che ogni commissione o comitato lavori come un gruppo solido e compatto, in modo da fornire agli arbitri un punto di riferimento fermo, sicuro e continuo.</p>
<p class="MsoNormal">Insistendo sul concetto di squadra si è passati dall’analisi dirigenziale a quella più strettamente tecnica, dove la terna arbitrale è diventata centro del discorso: “La partita va portata a termine come squadra, voi siete la terza squadra in campo di cui l’arbitro è capitano”. Ed è così che diviene di fondamentale importanza il briefing pre-gara, da cui si deve “uscire” con le idee chiarissime, e il rapporto con gli assistenti, che va costruito già dal lunedì, momento in cui avviene il primo contatto tra i componenti della terna.</p>
<p class="MsoNormal">Nella seconda parte della sua riunione De Santis ha proiettato del materiale direttamente fornito dal Settore Tecnico. Si sono così visionati diversi episodi riguardanti soprattutto il fallo di mano, la collaborazione arbitro-assistente, l’individuazione del fuorigioco passivo e i criteri di valutazione per la condotta gravemente sleale. Ne è uscito sicuramente deluso chi si aspettava un monologo scolastico, con il relatore a commentare le immagini ad una platea sbadigliante ed annoiata. Le cose sono andate molto diversamente, si è infatti acceso un grande dibattito con l’ex internazionale che non ha mai offerto nell’immediatezza una soluzione agli episodi, bensì ha sempre preferito attendere gli interventi, puntuali e numerosi, della giovane sala attenta e concentrata nel valutare ogni singola situazione. Valore aggiunto di questa riunione è stato sicuramente l’approccio che De Santis ha deciso di dare alla visione dei filmati, egli non si è mai limitato ad osservare le immagini ed a leggere semplicemente il commento del Settore Tecnico, ma è sempre andato oltre, proponendo di volta in volta considerazioni riguardo la posizione dell’arbitro, le sue doti atletiche (“fondamentali per ognuno che aspiri ad un futuro importante”, ha ricordato) e lo spostamento da fare, sempre molto largo e teso ad avere una visione più ampia del terreno di gioco.</p>
<p><span>In questa riunione ha fatto la differenza l’esperienza che Giuseppe De Santis ha maturato a livello internazionale, esperienza che quest’oggi è riuscito a mettere in campo nella sua pienezza per trasferire quanto più possibile ai ragazzi della sezione di Lanciano. Un successo dunque, che ha visto la sua ciliegina sulla torta in una cena semplice ma molto partecipata, in cui si è continuato a parlare dell’Associazione in generale, a discutere sui cambiamenti accorsi negli anni, e soprattutto a ricordare il passato in campo, dalla regione fino a quel Barcellona-Chelsea che non scorderà mai…</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CORSO ARBITRI NAZIONALE per la stagione 2011/2012</title>
		<link>http://www.aialanciano.it/index.php/2011/10/corso-arbitri-nazionale-per-la-stagione-20112012/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 15:24:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Consalvo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News dalla sezione]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Associazione Italiana Arbitri indice il Corso Nazionale per Arbitri di calcio per la stagione sportiva 2011/2012 sulla scorta delle esperienze delle precedenti due edizioni. Verranno approntate iniziative promozionali di rilevanza nazionale al fine di coinvolgere il maggior numero di ragazzi e ragazze.
Il corso verrà pubblicizzato anche alla luce della convenzione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione Italiana Arbitri indice il Corso Nazionale per Arbitri di calcio per la stagione sportiva 2011/2012 sulla scorta delle esperienze delle precedenti due edizioni. Verranno approntate iniziative promozionali di rilevanza nazionale al fine di coinvolgere il maggior numero di ragazzi e ragazze.<br />
Il corso verrà pubblicizzato anche alla luce della convenzione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la promozione nelle scuole di secondo grado.<br />
Le iscrizioni dovranno essere accolte tramite le 212 Sezioni dislocate sul territorio entro il 31 ottobre 2011.<br />
Possono partecipare gratuitamente tutti i candidati di ambo i sessi che siano cittadini della Comunità Europea, con documento di identità valido, ed i cittadini extra comunitari, dotati anche di regolare permesso di soggiorno, che abbiano compiuto alla data dell&#8217;esame il 15° anno di età e non abbiano compiuto il 35° anno.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/uploads/CorsoArbitri/CorsoArbitri.jpg" alt="" width="455" height="644" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Al termine del Corso il candidato dovrà sostenere una prova di ammissione all&#8217;esame, prova che prevede dei test scritti ed orali sul Regolamento del Giuoco del Calcio ed un test di idoneità atletica.<br />
Dal momento del superamento dell’esame, si è ufficialmente un Arbitro dell’Associazione Italiana Arbitri FIGC e, pertanto, dalle domeniche successive si inizierà ad arbitrare nella prima categoria dell&#8217;arbitraggio, i ”Giovanissimi”. Durante le prime gare gli Arbitri saranno accompagnati da un &#8220;Tutor&#8221; che insegnerà loro il disbrigo delle pratiche burocratiche nonché la parte referendaria del dopo gara.<br />
Ogni Arbitro dell’AIA è in possesso della Tessera Federale che gli consente di entrare gratuitamente in ogni Stadio dove la partita è organizzata sotto l’egida della FIGC su territorio Nazionale.</p>
<p style="text-align: left;">Per ulteriori informazioni venite a trovarci presso la SEZIONE A.I.A. <em>V. Orlandini</em> a Lanciano in Via Brescia n° 2.</p>
<p style="text-align: left;">Per contatti telefonici chiamate il numero <span>0872 / 712210 oppure scrivere all&#8217;indirizzo e-mail: lanciano@aia-figc.it</span></p>
<p style="text-align: left;"><a title="Domanda Iscrizione" href="/wp-content/uploads/CorsoArbitri/Domanda_ iscrizione_corso_Arbitri_mag_.pdf">Domanda d&#8217;iscrizione Corso Arbitro (maggiorenni)</a></p>
<p style="text-align: left;"><a title="Domanda Iscrizione" href="/wp-content/uploads/CorsoArbitri/Domanda_ iscrizione_corso_Arbitri_min_.pdf">Domanda d&#8217;iscrizione Corso Arbitro (minorenni)</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Raduno O.T.S. stagione 2011/2012</title>
		<link>http://www.aialanciano.it/index.php/2011/10/raduno-ots-stagione-20112012/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 06:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor Yuri Paolucci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News dalla sezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest’anno la sezione AIA di Lanciano ha iniziato la stagione con il raduno tecnico precampionato, appuntamento che diventa via via sempre più coinvolgente e partecipato e che ha avuto luogo a Casoli (CH), lo scorso 10 settembre.

A detta di molti quello di quest’anno è stato il raduno più entusiasmante e meglio riuscito della presidenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span>Anche quest’anno la sezione AIA di Lanciano ha iniziato la stagione con il raduno tecnico precampionato, appuntamento che diventa via via sempre più coinvolgente e partecipato e che ha avuto luogo a Casoli (CH), lo scorso 10 settembre.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/gallery/Raduno_10_09_11/SANY0151.jpg" alt="" width="432" height="324" /></p>
<p class="MsoNormal"><span>A detta di molti quello di quest’anno è stato il raduno più entusiasmante e meglio riuscito della presidenza di Paoloemilio, complici, da un lato, i numerosissimi corsi arbitri delle ultime stagioni, che hanno quindi fortemente incrementato la partecipazione dei ragazzi, e, dall’altro, il grossissimo impegno profuso dal direttivo e dal presidente stesso alla buona riuscita dell’evento.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>A disposizione dei giovani frentani è stato riservato il campo in erba sintetica di Casoli, dove il programma ha previsto le prove atletiche (YoYo Test + 40 mt.) a partire dalle ore 9.00, che tutti gli arbitri a disposizione dell’OTS hanno svolto con impegno e ottimi risultati.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Subito dopo ci si è spostati presso una sala adiacente all’impianto sportivo, messa a disposizione della Fondazione Sviluppo e Competenze, dove il Presidente Paoloemilio ha aperto ufficialmente il raduno con una riunione plenaria e, poco dopo, ha dato il via ai quiz tecnici per arbitri e osservatori arbitrali.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Alla correzione dei quiz sono seguite le premiazioni dei ragazzi meglio distintisi nelle prove atletiche e tecniche, con gadget messi a disposizione dagli arbitri nazionali.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ospiti dell’evento sono stati il presidente regionale, Pasquale Rodomonti, che ha ribadito ai ragazzi l’importanza degli allenamenti e li ha spronati ad impegnarsi al massimo per andare avanti, e l’assistente internazionale Elenito Di Liberatore, che tra lo stupore generale ricordava ancora la riunione tenuta a Lanciano diversi mesi prima, e ha voluto prima di ogni altra cosa ringraziare la nostra sezione per l’accoglienza riservatagli.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Da segnalare anche il saluto di Silvio Di Lorenzo, presidente della Camera di Commercio di Chieti nonché della Fondazione Sviluppo e Competenze che ha ospitato l’evento.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Subito dopo il ricco pranzo, avvenuto in un ristorante nelle immediate vicinanze della sala, sono ripresi i lavori con diversi interventi. Primo tra tutti quello di Antonino Tupone, arbitro CAN 5, che ha invitato i ragazzi a non considerare il calcio a 5 come una disciplina di ripiego per un arbitro in declino, ma semplicemente come un’attività alternativa capace di aprire strade importanti ed entusiasmanti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>A seguire è intervenuto Walter Di Gregorio, vice-presidente sezionale, che ha fatto un breve intervento sul rapporto osservatore/arbitro per ribadire l&#8217;importanza rivestita dai consigli di una persona più esperta per un arbitro in crescita.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Mirko Bisbano, assistente CAN Pro, ha invece mostrato le disposizioni per l’imminente stagione, dalle designazioni alla refertazione, riunendole in un vademecum consegnato agli arbitri, completo di tutte le informazioni necessarie.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Infine Andrea Consalvo, neo promosso alla CAI, ha tenuta una “lezione” sulla psicologia dell’arbitro, sottolineando quanto sia importante comunicare nel giusto modo con i calciatori, riuscire a controllare le emozioni ed avere una giusta dose di autostima e autocritica, in modo da portare avanti la partita nel migliore nei modi e riuscire poi a trarre i giusti spunti per crescere dai propri errori.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Presente all’evento anche Franco De Petra, responsabile del polo nazionale Lanciano-Vasto, che nel suo saluto ha invitato i ragazzi ad allenarsi con il polo in modo da raggiungere un’ottimale preparazione atletica, presupposto fondamentale per ogni arbitro che abbia aspirazioni importanti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il ringraziamento del Presidente è andato a tutti i suoi collaboratori, in particolar modo, oltre ai referenti nella riunione, a: Bruno Bellisario, Antonio Cianci, Alessandro Martelli, Nicola Ferrante, Paolucci Igor, Alessio Miccoli, Simone Gargarella, Antonio Giamberardino, Mirco Carullo, Domenico Ciarelli. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Si è quindi parlato di regolamento, spostamento e tattica, tecnica, allenamento, aspetto disciplinare e comportamentale dell’arbitro, in un raduno alla quale buona riuscita hanno concorso sicuramente la grande partecipazione dei ragazzi e l’immenso impegno del direttivo, che ha messo a disposizione dei suoi arbitri una location davvero bella e funzionale, con il campo sportivo, il ristorante e la sala riunioni a distanza “zero”.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Al termine dei lavori non poteva che andare un grossissimo in bocca al lupo a tutti per l’imminente stagione agonistica, nella speranza che ognuno possa raggiungere i propri obiettivi stagionali senza delusioni o battute d’arresto.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Buon divertimento ragazzi!</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>RADUNO PRE-CAMPIONATO O.T.S.</title>
		<link>http://www.aialanciano.it/index.php/2011/09/raduno-pre-campionato-ots/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 15:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Consalvo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News dalla sezione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aialanciano.it/?p=594</guid>
		<description><![CDATA[Di seguito la convocazione al Raduno pre-campionati degli arbitri a disposizione dell&#8217;O.T.S.
Non mancate!!!
Leggi la convocazione.
A breve l&#8217;articolo sul raduno. Guarda la gallery
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito la convocazione al Raduno pre-campionati degli arbitri a disposizione dell&#8217;O.T.S.</p>
<p>Non mancate!!!</p>
<p><a title="Apri il documento" href="/wp-content/uploads/Raduno Pre-Campionato.pdf">Leggi la convocazione.</a></p>
<p>A breve l&#8217;articolo sul raduno. Guarda la <a title="Gallery" href="http://www.aialanciano.it/index.php/foto-gallery/">gallery</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
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